i campi Panarese

in  Val D’Orcia

i campi Panarese

in  Val D’Orcia

Non molti conoscono la storia dell’origine della pasta in Italia
Approfondite ricerche evidenziano che già in epoche precedenti a quella romana, alcune lavorazioni riconducibili alla pasta si sono potute riscontrare in territori come Sicilia e Puglia, che sembrerebbero avere una sua genesi data rispettivamente dall’influenza araba e greca.
In queste aree del mar mediterraneo, strategiche per il commercio, si trovano le prime origini dei processi di essiccazione: un metodo di conservazione che permetteva il mantenimento per il maggior tempo necessario sia a nutrire i naviganti che a coprire le carenze alimentari della popolazione. Nel tardo medioevo tale metodo fu adottato anche in Campania per sopperire alle carenze alimentari conseguenti ad una forte carestia.

Diversi storici hanno individuato anche una autoctona area di produzione, sempre in Italia, nella zona afferente alla tradizione etrusca.

La cultura antica della pasta Panarese

È proprio grazie alla forza del suo retaggio storico, alle sue qualità adattive del terreno per la coltivazione del grano, che cresce la cultura della pasta di cui Panarese, a pieno titolo, rappresenta la continuità.

Agricola Panarese nasce in Val d’Orcia, meravigliosa valle toscana, terra di origini etrusche, passaggio strategico per la via Cassia e la via Francigena. Parco Naturale e Patrimonio dell’Unesco fanno da cornice ad una terra incontaminata nota da secoli per la coltivazione del grano duro.

Qualità
garantita

La qualità prodotta dall’Azienda Agricola Panarese è intrisa di storia, amore e processi, tutta all’insegna del rispetto dell’ambiente, delle persone e dei suoi consumatori.
Il suo fondatore, Alessio Panarese, nato e cresciuto in una famiglia di agricoltori della Val d’Orcia, dove il duro lavoro di una terra allo stesso tempo ostile per i più e generosa per chi ci lavora e l’ama in tutte le sue
forme, decide che questo pensiero di vita che viene da lontano e risale
fino ai tempi dei suoi avi, gli etruschi, possa divenire una nuova espressione dell’industria agroalimentare, tradotto in una frase:

“Coltivatori di pasta”

 

Un compito tanto visionario quanto arduo teso a dimostrare che si può e si deve fare industria senza alterare quei valori che ci sono stati tramandati dalle generazioni antecedenti, che hanno fatto della Val d’Orcia il sinonimo di garanzia e qualità. Dove il gusto del passato si coniuga con le esigenze del presente.

La sua precoce scomparsa non ha alterato la filosofia del suo creatore, anzi chi l’ha raccolta ha deciso di alzare ancor di più l’asticella della sfida, così nascono le Ricette Panarese.

Elemento fondamentale della nostra missione è unire la storia di questa zona, l’amore del suo fondatore, ai processi necessari per assicurare che la promessa di qualità diventi certezza nella produzione di pasta d’eccellenza, estranea ai canoni industriali e alle logiche di marketing, che mirano a convincere chi non ha esperienza di pasta di qualità che quella proposta lo sia.
Il compito del giudizio deve passare da chi, all’assaggio, avverte il gusto, gli odori, la storia di un tempo passato ma ancora non trascorso, anzi riportato in vita nella sua integrità. Siamo consapevoli che ad oggi questa qualità non può essere prodotta allo stesso costo di una pasta industriale, anche se definita “Premium”.

Questa è la sfida della nuova direzione, che dovrà coniugare tecnologie agricole, di produzione, di processo, affinché il costo al consumatore sia alla portata di tutti, senza contaminare i valori e la qualità che il suo fondatore avrebbe voluto. Per questo per produrre una pasta d’eccellenza garantita è stato necessario costruire una solida filiera di controllo, di ricerca e di selezione.